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SULLA COMPRENSIONE DELLE 8 REGOLE – YIN/YANG: DEFICIT ED ECCESSO

In Medicina cinese lo stato di salute si identifica con la libera e fluida circolazione di Qi e Xue, e nel perfetto equilibrio di Yin e Yang.

Se immaginiamo il corpo umano come una sfera al cui interno le manifestazioni fisiologiche di yin e yang si reggono sul costante bilanciamento di queste due “qualità” di energia, possiamo dire che ciò che riempie la sfera è l’insieme di yin e yang.

In generale, secondo la fisiologia della Medicina Cinese, Qi e Xue nel corpo non sono mai in eccesso, nel senso che produrre una grande quantità di sangue ed energia non trasformerà una condizione fisiologica in una patologica di eccesso. Per analogia, potremmo dire lo stesso di Yin e Yang.

In realtà, nel caso dell’energia, si può parlare di eccesso quando interviene un fattore esterno (energie perverse), ma questa condizione ci conduce già a un quadro energetico alterato. In questo caso parlare di eccesso, così come di deficit, assume un significato più complesso la cui definizione necessita l’analisi di molti fattori. Nel caso del deficit, però, possiamo dire con certezza che questo definisce una condizione energetica alterata.

Definire l’equilibrio Yin-Yang nella fisiologia, sebbene implichi la comprensione della realtà secondo un modello circolare dinamico, estraneo al modo di comprendere occidentale, il cui pensiero si sviluppa secondo un modello lineare consequenziale, è relativamente semplice.

Comprendere la relazione-interazione di Yin-Yang nello squilibrio, invece risulta spesso incomprensibile.

Torniamo alla metafora del corpo umano come una sfera, e dell’energia che la riempie, come un gas. Le manifestazioni di compensazione dello yin e yang di questa energia possiamo dire che sono equiparabili al comportamento del gas.

Immaginiamo che lo Yin sia rappresentato da un gas pesante, più denso, e lo Yang da un gas leggero, volatile. Se all’interno della sfera diminuisse la quantità di gas pesante (Yin), poiché una caratteristica del gas è quella di occupare tutto lo spazio disponibile, il gas leggero (Yang) si espanderebbe.

La quantità di gas leggero in realtà è rimasta la stessa ma l’esigenza di ristabilire un equilibrio, seppure anomalo, fa sì che occupi uno spazio maggiore di quello iniziale. Si può quindi dire che, in presenza di un elemento di squilibrio (deficit), il gas mantiene inalterata la sua natura chimica ma cambia il suo stato fisico.

In altre parole possiamo dire che, in caso di deficit dello Yin, la natura dello Yang, pur mantenendo la sua qualità e intensità, risulterà prevalente. Si manifesterà, cioè, in maniera inopportuna con, ad esempio, segni di calore di moderata intensità ma non giustificati da fonti di calore esterni o da aumentata attività interna.

Francesca Pasta

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